La Protezione Civile colpisce ancora! Stavolta a Muggia

La Protezione Civile colpisce ancora…e sempre con la Bombardier di Arta Terme al loro fianco..!

Qui le foto del disastro

 

IL PICCOLO – GIOVEDI’, 7 giugno 2012


Le ruspe devastano il Bosco dell’Arciduca
I sentieri dell’ultima collina verde di Muggia “ripuliti” dalla Protezione civile per garantire il passaggio dei mezzi antincendio
MUGGIA Le ginestre in fiore? Via. Le roverelle che facevano ombra ad arco? Via. I cespugli di sommaco? Via. Il caterpillar avanza senza tanti complimenti, la lama da spazzaneve spinta dai potenti cingoli non conosce ostacoli e così dopo il suo passaggio i secolari sentieri del Bosco dell’Arciduca, sulla collina che sovrasta punta Sottile, a Muggia, si trasformano in comode e brutte piste abbastanza larghe da far passare le autobotti della Forestale e della Protezione civile, sai mai un incendio anche se da queste parti non se ne ricordano perché il famigerato pino nero è scarso e le roverelle non sono tanto pericolose. Ma ormai, per tre quarti, è fatta: il viottolo che dal Molo a T porta fino alla sommità della Fortezza austroungarica è diventato una strada sterrata. Il sentiero dell’Arciduca che dirama verso sinistra, una perla della tanto decantata Traversata Muggesana, è stato devastato per un buon terzo della sua lunghezza: i cingoli si sono fermati a pochi metri dalle secolari canalette in pietra fatte costruire dall’arciduca Lodovico Salvatore di Asburgo Lorena per il deflusso delle acque. L’augusto arciduca si starà rigirando nella tomba, e neanche i muggesani hanno gradito questo nuovo caso di scempio naturalistico, una “Val Rosandra due”, sempre per opera di una ditta specializzata (la Bombardier Srl di Arta Terme) chiamata dalla Protezione civile in ossequio a una direttiva della Regione. Immediata la valanga di proteste tanto che ieri il sindaco Nerio Nesladek, accorso sul posto (l’assessore competente Giorgio Kosic si trova negli Usa), ha fatto sospendere i lavori, per salvare il salvabile. I lavori erano stati preannunciati dal Comune attraverso il proprio sito internet quattro giorni fa. «Si informa la cittadinanza che la Protezione Civile, in accordo con la Guardia Forestale, provvederà alla pulizia della pista forestale denominata “Dell’Arciduca”, iniziando dal lato che si diparte dalla Strada Provinciale di fronte al Molo a T. I proprietari dei fondi contermini alla strada forestale in questione hanno titolo a raccogliere il legname proveniente dal taglio effettuato sui terreni di loro proprietà, a partire dalla data di inizio dei lavori ossia dal 4 giugno e fino all’avvenuta ultimazione degli stessi», recita il testo. Un intervento annunciato quindi, messo in preventivo già alla fine del 2011. Interpellati sull’attività da svolgere il coordinatore della Protezione civile di Muggia Fabrizio Braico aveva da subito evidenziato come l’intervento sarebbe stato organizzato dalla sede centrale di Palmanova. E così è stato. La ditta specializzata, chiamata dalla Protezione civile, non è andata il sottile. E la polemica è divampata quasi subito. «La cosiddetta fase preventiva, come la chiama il Comune, non poteva essere intrapresa prima della partenza dei lavori invece che dopo?», si chiede il vicecoordinatore del Pdl Christian Gretti. L’esponente dell’opposizione, interrogandosi sul perché, «una volta ottenuto l’ok dalla Forestale, l’amministrazione Nesladek non abbia supervisionato da subito l’intervento», ha fortemente stigmatizzato l’accaduto evidenziando come «la segnalazione dei lavori sia arrivata, fortunatamente, da alcuni cittadini dotati di senso civico» e non da parte del Comune stesso. Gretti ha infine voluto ricordare il caso eclatante del disboscamento in Val Rosandra «che evidentemente non ha insegnato nulla».

Livio Missio (ha collaborato Riccardo Tosques)

Il sindaco accorre e blocca tutto ma ormai è fatta
MUGGIA Il sindaco Nesladek ieri mattina non ha perso tempo: allertato, è corso sul posto e ha bloccato tutto. Poi le prime spiegazioni. «La zona del Bosco dell’Arciduca rientra nel Piano regionale di difesa del patrimonio forestale dagli incendi – dice una nota – e, in tal senso, il Comune di Muggia era stato informato che sarebbe stato realizzato un intervento di manutenzione: nella fattispecie, una risistemazione della carreggiata esistente con una pulizia della vegetazione per una larghezza di un metro da ciascun lato. Ieri sera (mercoledì per chi legge., n. d. r.) il sindaco Nerio Nesladek è stato avvertito da alcuni cittadini e ambientalisti che i lavori sembravano eccedere una normale manutenzione.» Ieri mattina il sopralluogo con i responsabili della ditta incaricata dalla protezione civile di eseguire i lavori e la Forestale. La Protezione civile regionale era contattata via telefono. La strada che porta dal mare alla sommità – dice il Comune stesso – è stata quasi terminata e sono iniziati i lavori di sistemazione del sentiero secondario che conduce all’interno del Bosco dell’Arciduca. «Questa è una zona particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale. Benché la Forestale abbia dato rassicurazioni sulla compatibilità dell’intervento, pert la valenza paesaggistica ed affettiva di quei luoghi, il sindaco ha richiesto la massima precauzione nell’esecuzione delle opere, limitando gli interventi al minimo possibile compatibilmente con l’obiettivo sicurezza. C’è stata massima disponibilità della Protezione Civile ed i lavori sono stati sospesi. Si ragionerà tra tecnici nei prossimi giorni sul da farsi e comunque verrà avviato un confronto con ambientalisti e cittadini. A breve – promette Nesladek – verrà organizzata una conferenza stampa pubblica, con la presenza di tutti i soggetti interessati».


Il Wwf: «Valuteremo i danni coi nostri esperti» – LE POLEMICHE
Sono stati alcuni cittadini a lanciare per primi l’allarme chiamando forestale e ambientalisti
Il Wwf ha immediatamente espresso la sua preoccupazione per il nuovo intervento della Protezione civile regionale a Muggia. «Non si erano ancora sopite le proteste per l’intervento realizzato in Val Rosandra – dice una nota – che delle nuove opere della Protezione Civile regionale hanno sollevato ieri le immediate rimostranze degli amanti della natura residenti a Muggia. In località San Floriano Ligon il sentiero “traversata muggesana” che si ricollega a quello dell’Arciduca, molto noto e frequentato, sarebbe stato allargato dai due metri attuali a quasi dieci, con distruzione della vegetazione tramite l’uso di escavatori. Dalle prime informazioni che sono state ottenute – continua il Wwf – sembrerebbe che l’intervento progettato con le finalità di costituire una pista antincendio, riguardi anche la restante rete di sentieri con pericolo di un’ulteriore notevole alterazione del paesaggio e della natura. Gli interventi nel bosco, in area tutelata, non sarebbero stati preceduti da un’autorizzazione paesaggistica. Ciò andrà verificato. Quel che è certo è che, in questo periodo, simili interventi causano il massimo disturbo alla fauna selvatica molto ricca in quella località. Il sindaco di Muggia, con il quale ieri mattina si era subito messo in contatto il presidente del Wwf di Trieste Alessandro Giadrossi, ha assicurato, dopo un sopralluogo, che i lavori sarebbero stati sospesi in attesa di un chiarimento con i funzionari regionali. Nei prossimi giorni il gli esperti del WWF verificheranno la consistenza e natura dei lavori realizzati e progettati». L’allarme era stato lanciato anche da vari cittadini, che hanno chiamato il giornale e le autorità di vigilanza. «La protezione civile – ha immediatamente scritto via e-mail un cittadino al sindaco – non contenta dell’intervento di pulizia in Val Rosandra, sta procedendo, quasi con lo stesso modus operandi, alla pulizia della pista forestale “all’Arciduca” di Muggia che diparte dal molo a T posto lungo la strada provinciale che conduce a Lazzaretto. Gli escavatori stanno spianando la vegetazione arbustea non solo lungo la pista forestale vera e propria ma anche lungo il sentiero denominato “percorso attrezzato”.


http://www.legambientetrieste.it/RassegnaStampa.htm

Una risposta a La Protezione Civile colpisce ancora! Stavolta a Muggia

  1. fabrizia 8 agosto 2012 a 19:19 #

    tutta la solidarietà dall’Abruzzo! è incredibile stanno distruggendo tutto, immaginate come sono infastiditi da noi, la regione verde d’Europa, la regione dei parchi. Sindaci-quasi tutti- politici ecc ce la stanno mettendo tutta con la scusa dello sviluppo, Si riempiono la bocca solo con infrastrutture infrastrutture, è la prima cosa che dicono, tra un po asfaltano tutta l’Italia da cima a fondo. L’Italia dei campanili, l’Italia dei paesaggi, un popolo unito in primis dalla bellezza delle sue terre…e poi ci fanno cantare l’inno nazionale

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